Cosa si prova ad essere un cadavere

Brulicano, ce li ho dentro la testa1
sento il ronzio delle mosche, assillante,
c’è un formicolio che mi infesta2

Come un cadavere maleodorante,
paralizzato a terra e immobile,
sono in un corpo che non sembra mio.

Sulla mia gamba c’è un ragno orribile
sento le sue zampe, un ticchettio
che sale sulla pelle indifesa.

Mentre uno sciame di vespe infierisce3
sulla mia pancia nuda e distesa
e con migliaia di aghi mi colpisce,

Sento le zecche sotto alla schiena
che succhiano fameliche il mio sangue,
tra putrefatti lividi in cancrena4
della mia carne esausta che langue.

E le formiche sul collo e sul mento
si dirigono verso la mia bocca,
serro le labbra in un morso violento,
soffio sputando e la bava trabocca5

Ma entrano: ce li ho dentro la testa

E la mantide verde con il suo occhio6
depone le sue uova e s’innesta7
nel fondo concavo del mio orecchio8.

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  1. Brulicano, sono nella mia testa, ↩︎
  2. un formicolio ovunque, che mi infesta. ↩︎
  3. Una nuvola di vespe infierisce ↩︎
  4. tra i lividi putrefatti in cancrena ↩︎
  5. soffio, sputo e la saliva trabocca ↩︎
  6. e la mantide con il suo verde occhio ↩︎
  7. depone le uova e poi si innesta ↩︎
  8. nel fondo cavo del mio orecchio   ↩︎

	

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