La luce del sole filtrava appena e il giorno cinguettava sulla soglia dai piccoli calci sulla mia schiena mi accorgevo che tu eri sveglia Le tue mani minute e curiose mi tiravi la nuca dai capelli cantavi lo stupore delle cose melodia di vocali in ritornelli Io dormivo sdraiato sul fianco e anche la mamma sul lato opposto tu nel mezzo col pigiama bianco ti sentivi protetta in quel posto Un’abitudine da scoraggiare più di uno ce lo aveva detto: dopo è difficile farla cambiare meglio che impari qual è il suo letto Ma come era bello avere vicino le tue guance e il tuo viso tondo e mentre iniziava piano il mattino con i tuoi occhi riscoprire il mondo


…una delle emozioni più belle…sentire addosso la pelle ed il respiro di un figlio…
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