Meditazioni mediterranee

E con le braccia aperte nell’azzurro
distendono gli ulivi i rami verdi,
la carezza del vento in un sussurro
con le foglie che vibrano concordi.1

Squilli di bianco, di rosa e di rosso,
gli oleandri una crudele bellezza,
il cui veleno è un paradosso		
per l’occhio che contempla e apprezza.

E le spine dei cardi sul sentiero.
Nel ritmo pulsante delle cicale
si sente la vita e il suo mistero
insondabile e però musicale.

La terra nera bruciata dal sole.	
Non si incontra anima alcuna,
ma nel silenzio e senza parole
l’anima delle cose si raduna.

In questo episodio mediterraneo
si intuisce e forse anche si sente
come in un pensiero istantaneo		
che vieni già e che sei qui presente
Foto di Francesco Ungaro
Foto di Zsuzsa
1. porta l’odore del mare e i ricordi 
2. che vieni inatteso, ma imminente 

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