Modalità di interazione

Il lettore di Poesia digitale può interagire in diversi modi e il suo contributo può essere più o meno complesso.

1. Creare e inviare un video

Probabilmente questa è la forma di contributo più difficile, ma anche più significativa. Idealmente tutti i testi poetici presenti su “Poesia digitale” dovrebbero essere associati a un video, ma trovare le immagini giuste e creare una relazione significativa con le parole non è affatto facile. I video presenti su Poesia digitale possono essere di due tipologie:

1) Video simbolici

Si tratta di brevi video con un immediato valore simbolico, che possono interagire con i testi poetici a cui dovrebbero essere associati.

Per esempio il video che ho associato a Torpore mostra il volto di una giovane donna che esce dall’acqua; le immagini interagiscono con il testo, perché si crea un gioco di rimandi tra la metafora linguistica che è alla base della poesia (“uscire dal sonno” = “uscire dall’incoscienza”) e le immagini della ragazza che mostrano un “uscire dall’acqua” che può a sua volta essere interpretato in modo simbolico.

Il video simbolico, dunque, non deve essere semplicemente l’illustrazione delle parole presenti nel testo (cosa che comunque sarebbe impossibile), ma deve dialogare con le parole, aggiungendo qualcosa in termini di significato.

È possibile inviare un video simbolico di questo genere utilizzando l’apposito indirizzo email: poesiadigitale@gmail.com. Ovviamente per motivi di copyright deve trattarsi di un video girato direttamente dal lettore che lo propone. Non mandatemi per favore un video di Bill Viola (!) o di qualche altro artista che lavora con la video-arte: sarebbe bello poter utilizzare materiali di questo genere, ma non è possibile.

Nell’email bisogna aggiungere una riga, per autorizzare il sottoscritto a pubblicare sul sito il video che si invia: “Autorizzo la pubblicazione del video in allegato sul sito “Poesia digitale” e sui canali social ad esso collegati. Autorizzo Martino Feyles a tagliare, montare e manipolare il video, ove fosse necessario

2) Video-recitazioni

Si tratta della registrazione della recitazione di uno dei testi poetici presenti sul sito. Recitare un testo poetico significa a tutti gli effetti interpretarlo, perché, inevitabilmente, ogni lettura mette l’accento su aspetti diversi del testo stesso. In generale le parole cambiano di significato, in misura più o meno importante, se vengono pronunciate in contesti e circostanze differenti. Di conseguenza, quando una poesia viene recitata, non sono solo le parole ad essere significative: anche il dove, il come, il quando e il chi sono significativi.

Per creare un video di questo genere bisogna dunque riprendersi con cellulare (in modalità selfie) mentre si recita una delle poesie presenti sul sito, in un contesto o in una situazione che possano essere significativi. Al termine della recitazione si può aggiungere un breve commento, spiegando brevemente perché si è scelto quel testo e perché lo si ritiene significativo.

È possibile inviare un video-recitazione di questo genere utilizzando l’apposito indirizzo email: poesiadigitale@gmail.com. Anche in questo caso nell’email bisogna aggiungere una riga, per autorizzare il sottoscritto a pubblicare sul sito il video che si invia: “Autorizzo la pubblicazione del video in allegato sul sito “Poesia digitale” e sui canali social ad esso collegati. Autorizzo Martino Feyles a tagliare, montare e manipolare il video, ove fosse necessario

Ovviamente tutti i video, tanto quelli della tipologia 1 quanto quelli della tipologia 2, devono essere brevi: da 1 minuto a 3 minuti, non di più.

2. Condividere

Il modo più semplice di partecipare è condividere i contenuti presenti su Poesia digitale tramite i propri canali social: WhatsApp, Facebook, Twitter, Instagram, ecc. Alla fine di ogni testo ci sono i pulsanti per la condivisione. Ovviamente è possibile condividere i contenuti anche in altri modi o in maniera parziale (per esempio citando alcuni versi): l’unica condizione è di citare sempre la fonte, rimandando al sito Poesia digitale

2. Commentare

I commenti possono essere molto semplici (mi piace / non mi piace; bello / brutto, ecc.), oppure possono essere più articolati. Sono benvenuti interventi di riflessione, anche critica, che evidenzino qualche aspetto di un testo. Alla fine di ogni testo pubblicato su Poesia digitale c’è la possibilità di pubblicare un commento, utilizzando il modulo Rispondi.

Photo by Hitarth Jadhav on Pexels.com

3. Interpretare

Per “interpretazione” si intende qualcosa di più di un commento o di una una riflessione. Si tratta di inviare un breve testo, al limite anche un vero e proprio saggio, che analizzi un singolo testo poetico o una raccolta o l’intero progetto Poesia digitale. Per inviare questi testi, che verranno pubblicati nel sito e saranno parte integrante del contenuto di Poesia digitale, bisogna utilizzare l’apposito modulo Invia un testo.

4. Proporre una modifica testuale

I testi presenti su Poesia digitale non sono testi “sacri” e possono essere modificati e migliorati. Di fatto io li modifico continuamente, operando piccoli aggiustamenti, correzioni, revisioni e qualche volta intervenendo in maniera più radicale, riscrivendo alcuni versi o alcune strofe. Ho deciso, ad un certo punto di tenere traccia nelle note di questa operazione continua di riscrittura. Questo lavoro di correzione e miglioramento del testo può avvantaggiarsi dei contributi che provengono dai lettori? Credo di sì, anche se mi rendo conto che non si tratta di una cosa semplice…

Per proporre una modifica testuale è necessario utilizzare il modulo Rispondi che è presente alla fine di ogni testo poetico. Ovviamente non tutte le proposte verranno accolte; quelle che saranno accolte saranno inserite nel corpo del testo principale con un font di colore rosso e con l’indicazione dell’autore della modifica.

5. Proporre un’immagine

Le immagini in questo esperimento di scrittura non sono semplicemente un ornamento accessorio. La scrittura 2.0 è strutturalmente multimediale. Per questo le immagini sono parte essenziale della narrazione messa in scena o abbozzata nelle varie sezioni. Proporre un’immagine, da associare a un testo poetico già presente, significa dunque modificare il senso complessivo della narrazione.

Ma è possibile anche proporre immagini che non abbiano ancora alcun testo verbale come riferimento e che rimangano, per così dire, in attesa di parole corrispondenti.

Il lettore di Poesia digitale può proporre un’immagine inviando un’email all’indirizzo qui di seguito, specificando a quale testo a cui dovrebbe essere associata e indicando il nome dell’autore. poesia.digitale.contributi@gmail.com

Le immagini possono essere di proprietà del lettore, cioè immagini create direttamente da colui che le propone, oppure immagini libere dal punto di vista dei diritti. La prima opzione è forse quella più interessante, dal mio punto di vista, ma anche la seconda può dare esiti molto significativi. Attenzione: NON bisogna in nessun caso inviare immagini tutelate da copyright.

6. Creare un nesso intertestuale

Generalmente un testo scientifico o informativo distingue da un testo poetico anche perché contiene citazioni. In un saggio si citano le fonti, la letteratura secondaria, ecc. In un articolo di giornale si citano le parole degli altri o i loro testi. In una poesia la citazione è invece per principio esclusa. Certamente ci sono sempre stati, anche nella letteratura più tradizionale, rimandi più o meno espliciti ad altri testi poetici e ad altri autori. Ma la citazione in senso forte, la citazione tra virgolette, l’inserzione delle parole di un altro nel proprio testo, sembra qualcosa che contraddice la regola fondamentale dell’espressività estetica: se la poesia deve esprimere la mia interiorità, deve contenere solo le mie parole.

Il lettore di Poesia digitale può violare questa regola tradizionale. Se i testi che leggete vi rimandano ad altri testi, se nel leggerli li pensate associati ad altre poesie o al limite anche a qualche passaggio in prosa, siete invitati a proporre di inserire all’interno delle sezioni una o più citazioni tratte da questi testi. Ovviamente, è necessario rispettare le regole del copyright, come del resto accade nel meccanismo della citazione proprio dei testi scientifici o informativi: si tratterà dunque necessariamente di una o due strofe e non del poema completo,

L’operazione di inserire una citazione all’interno della trama narrativa di una sezione è a tutti gli effetti un’operazione di montaggio testuale. Ma il montaggio è sempre una risignificazione. Creare un collegamento intertestuale, inserendo una citazione in una sezione, significa anche modificarne il significato complessivo.

È possibile inviare una proposta di nesso intertestuale utilizzando l’apposito modulo Invia un contenuto.