La foga della mia ribellione

Come un feto nell’utero che si agita
per strappare il cordone ombelicale
prima che venga l’ora della nascita1
troncando il suo legame vitale;2

così è la foga della ribellione
che mi brucia  nelle interiora:
è una voglia di autodistruzione
che tutto dimentica e tutto ignora.

Come un pesce a riva che boccheggia
tentando invano di respirare
e si dibatte cercando la spiaggia
perché ormai ha in odio il mare

Come un gabbiano che odia il vento
che si tuffa nel mezzo della sabbia
e scava col becco, in preda al tormento,
e con le ali spezzate s'ingabbia3

Così violenta e priva di ragione
è la furia della mia ribellione
un cieco e assurdo masochismo,
che si ripete come un meccanismo…



A. Cabanel, L’angelo caduto (1847)
G. L. Bernini, Anima dannata (1619)
1. Per liberarsi prima della nascita
2. e si contorce nello sforzo fatale
3. Come un gabbiano cieco e sgomento / che si tuffa in mezzo alla sabbia / e scava col becco e le zampe, a stento / e con le ali spezzate si ingabbia

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