Poesia digitale. Un esperimento di scrittura 2.0. Poesie, multimediali di Martino Feyles
La foga della mia ribellione
Come un feto nell’utero che si agita
per strappare il cordone ombelicale
prima che venga l’ora della nascita1
troncando il suo legame vitale;2
così è la foga della ribellione
che mi brucia nelle interiora:
è una voglia di autodistruzione
che tutto dimentica e tutto ignora.
Come un pesce a riva che boccheggia
tentando invano di respirare
e si dibatte cercando la spiaggia
perché ormai ha in odio il mare
Come un gabbiano che odia il vento
che si tuffa nel mezzo della sabbia
e scava col becco, in preda al tormento,
e con le ali spezzate s'ingabbia3
Così violenta e priva di ragione
è la furia della mia ribellione
un cieco e assurdo masochismo,
che si ripete come un meccanismo…
A. Cabanel, L’angelo caduto (1847)G. L. Bernini, Anima dannata (1619)
1. Per liberarsi prima della nascita
2. e si contorce nello sforzo fatale
3. Come un gabbiano cieco e sgomento / che si tuffa in mezzo alla sabbia / e scava col becco e le zampe, a stento / e con le ali spezzate si ingabbia