Le mani di Giuseppe

Le mani di Giuseppe il falegname
mani abituate a donare ogni cosa
dentro la stalla insieme al bestiame
si sfregano inquiete e senza posa

Le nocche dure come i nodi del legno
le dita grosse abituate al lavoro
e mani pronte ad offrire sostegno
e mani ansiose di dare ristoro

I palmi segnati da solchi profondi
come le rughe della corteccia
quando si chiudono i pugni rotondi
il dorso è duro come la roccia

Pronte a difendere il Bimbo inerme
le mani di Giuseppe il Nazareno
proprio non riescono a stare ferme
e nell’attesa aggiustano il fieno…

Sono le prime che lo hanno accolto
le prime mani di tutta la storia
che ora accarezzano il volto
dell’umile Figlio del Re della gloria

In questa santa notte imperscrutabile
scandalo ieri e oggi e domani
accade il miracolo più impensabile:
Dio che s’affida alle nostre mani.
Gaetano Previati – Natività

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