Ore 8:45 – Ascensione con gli avvocati

L’imbarazzo che c’è in ascensore
mentre si sale insieme riuniti
ad altri individui sconosciuti
e quasi ci si sente in dovere
di scambiare almeno una parola,
ma ognuno ha in sé quel timore
di risultare agli altri importuno
e al più si schiarisce la gola
dalla raucedine

Sacra e inviolabile solitudine:
è un dovere averne rispetto.
In fondo non abbiamo il diritto
di darci confidenza:
sarebbe un'indebita invadenza.

Gli occhi schivano scaltri,
repentini rifugiano
sopra la punta di scarpe di altri,
oppure perlustrano e indugiano
per aria, quasi leggendo il soffitto.

Così vicini e così estranei,
compagni momentanei
di un muto tragitto.

Quando si arriva a destinazione 
salutano tutti con cortesia,
se non altro per buona educazione.

Infine ognuno va per la sua via
 
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