Sprofondati in fondo ai sedili
hanno sguardi che fissano il vuoto
e nasi ostili,
pieni di disgusto
Quando l’autobus si mette in moto
è buio ed è ancora molto presto
solo pochi assonnati passeggeri
sparpagliandosi hanno preso posto
Sui vetri scorrono gli scenari
di un quartiere che si mobilita
per amministrare interessi vari
di cui si pregia e con cui si nobilita
Vi assistono per un tacito accordo
in un silenzio quasi religioso
assorti, come fosse un ricordo
di cui si scopre un senso misterioso
Pochi istanti e comincerà la ressa
quando salgono su gli immigrati
e le badanti,
schiacciati e stipati,
calpestando i piedi alla studentessa
Con il loro alito e il loro odore
sgualcendo l’abito delle signore...