Ore 8:30 – In coscienza

Aggrappato alla mano di sua madre
c'è un bambino che va all'asilo.
Nei piedi gli saltellano leggiadre
canzonette di cui perde il filo
e in testa gli volteggia favoloso
l’ardimento di qualche avventura.

Tutto è nuovo per lui, tutto è curioso:
traversare senza alcuna paura
la furia di un incrocio rischioso,
o schivare una merda di cane,
agile e con un salto portentoso.

Beata incoscienza, si usa dire.

Però quando scorge il mendicante
seduto su un cartone annichilire,
lo guarda serio e capisce all’istante


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