Ore 8:15 – Metropolitana

Era un mattino come tutti gli altri
si intersecavano le andature
nei tunnel e nei meandri 
dove celeri urtano vite oscure

D’improvviso accadde l’incredibile
la ragazza si sedette vicino
profumava e quasi impercettibile
gli sfiorò la gamba e poi il bacino

Trattennero il respiro immobili
sospesi al contatto di un gomito
tra i rantoli del treno e i sibili
protesi a ogni minimo fremito

E il mondo intero sembrò arrestarsi
e volgersi all’evento della scelta

Sospirò prima di scendere, svelta,
senza esitazione, senza voltarsi,
abbandonandolo nell’impotenza
per raggiungere le altre comparse
irrilevanti della sua esistenza:
volti di illusioni ormai scomparse

Perché mai, per quale assurda ragione
si sarebbe dovuta interessare
della vita e della desolazione
e del logoro bisogno di amare
di un uomo ignoto capitato là?
Per quale illogica necessità?
Photo by Jeffrey Czum on Pexels.com

Lascia un commento