Secondo corsivo: la maschera

Prima che la maschera dell’orgoglio
sia calata sugli affanni del viso
dissimulando dietro a un imbroglio
la paura e un rammarico impreciso

Prima che la vita di società
restituisca ad ognuno il suo ruolo
e di conseguenza la dignità
lasciando ogni attore da solo

Prima che la vanità tiri a lucido
l’argenteria dei sorrisi splendenti
inghiottendo un conato di acido
che dallo stomaco sale tra i denti

Prima che l’ideologia personale
che misconosce le più gravi offese 
e che giustifica il proprio male
abbia ricostruito la sue difese

c’è un attimo, un breve momento
in cui l’io più vero prende coscienza
di sé stesso e della sua esistenza:
sbalordito, in silenzio, sgomento

È allora che di nuovo si sente
sepolta nelle proprie interiora
una voce flebile ma insistente
che senza sosta implora

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