“Incubi e poesia horror” è l’ultima sezione che ho aggiunto al sito. L’idea è di contaminare il linguaggio tradizionale della poesia con lo stile del cinema horror per mettere a tema paure, ossessioni, incubi che nascono dalla mia esperienza personale ma hanno spesso una dimensione collettiva. Per quanto ne so l’esperimento di una poesia “horror” è qualcosa di nuovo e in questo senso interessante…
Contro i miei fantasmi
Quando i muscoli iniziano a tremare, / quando ti pulsa nelle tempie il cuore
Cosa si prova ad essere un cadavere
Brulicano, ce li ho dentro la testa / sento il ronzio delle mosche, assillante,
Sono entrati nella mia casa
Sono già entrati nella mia casa / e digrignano i denti atroci, /

