Gli angeli di Dio erano neri, viaggiavano insieme ai pirati: erano profughi e messaggeri in mezzo a predoni e soldati....
Covid: il video
Gli dei del nostro secolo ci salvino dal pericolo uniti chiediamo il miracolo e la paura diventa spettacolo...
La maschera: il video
Prima che la maschera dell'orgoglio sia calata sugli affanni del viso dissimulando dietro a un imbroglio la paura e un rammarico impreciso...
Di nuovo nel traffico: il video
Grigio come l'asfalto il mattino risveglia dentro a stanche giornate la cedenza delle solite angosce...
La preghiera degli ultimi

“La preghiera degli ultimi” è l’ultima sezione che ho aggiunto al sito. Tutte le poesie di questa sezione hanno una dimensione religiosa e sono, più o meno direttamente, invocazioni rivolte a Dio. In questa sezione le immagini sono sempre riproduzioni di opere pittoriche, perché la fotografia, rispetto alla pittura, appare ai miei occhi come un’arte strutturalmente più laica.
Satirica e zapping

Niente di più appropriato, per presentare la sezione “Satirica e Zapping” dell’impeccabile definizione di Mister G. (tratta da Oxford Languages): “Satira = Genere di composizione poetica a carattere moralistico o comico, che mette in risalto, con espressioni che vanno dall’ironia pacata e discorsiva fino allo scherno e all’invettiva sferzante, costumi o atteggiamenti comuni alla generalità degli uomini, o tipici di una categoria o di un solo individuo”
Dov’è l’anima riposa

Già dal titolo si capisce che questa è la sezione più personale del sito. Ho esitato a lungo prima di decidermi a pubblicare questa sezione e questo per due ragioni. Innanzitutto per pudore: rileggendo questi testi ho avuto l’impressione che si trattasse dei “fatti miei” e i fatti miei non mi piace gridarli in piazza. In secondo luogo ho esitato perché si tratta di temi e immagini più tradizionali, rispetto a quelli presenti nelle altre sezioni, e in un certo senso più “ovvi”. Nonostante queste due obiezioni mi sono deciso a pubblicare lo stesso questa sezione, perché è la più schiettamente positiva: senza questi testi il sito sarebbe stato troppo unilaterale e privo di una dimensione fondamentale dell’esperienza (e anche del dire poetico). E poi è vero che questi sono “i fatti miei”, ma sono anche i fatti di tutti, sia pure in modi per ciascuno diversi.
Torpore

Torpore è una raccolta di 17 testi, quasi una sequenza di istantanee, che raccontano, il momento inziale della giornata, sospeso ancora tra il sonno e la presa di coscienza. Il tono di questo racconto si potrebbe definire “esistenzialista”. Rispetto alle altre sezioni del sito questa sezione è già ad un grado di sviluppo più avanzato: anche se i singoli testi sono ancora aperti – e di fatto non finisco di modificarli e ritoccarli -, il racconto, nel suo complesso, ha già una forma abbastanza definita.
L’autobus nel quartiere borghese

Sprofondati in fondo ai sedili
hanno sguardi che fissano il vuoto
e nasi ostili,
pieni di disgusto
Quando l’autobus si mette in moto
è buio ed è ancora molto presto
solo pochi assonnati passeggeri
sparpagliandosi hanno preso posto...