Con i tuoi occhi


La luce del sole filtrava appena
e il giorno cinguettava sulla soglia
dai piccoli calci sulla mia schiena
mi accorgevo che tu eri sveglia 

Le tue mani minute e curiose
mi tiravi la nuca dai capelli
cantavi lo stupore delle cose
melodia di vocali in ritornelli

Io dormivo sdraiato sul fianco
e anche la mamma sul lato opposto
tu nel mezzo col pigiama bianco
ti sentivi protetta in quel posto

Un’abitudine da scoraggiare
più di uno ce lo aveva detto:
dopo è difficile farla cambiare
meglio che impari qual è il suo letto

Ma come era bello avere vicino
le tue guance e il tuo viso tondo
e mentre iniziava piano il mattino
con i tuoi occhi riscoprire il mondo

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